Chirurgia plastica estetica seno

Riduzione dei capezzoli: ipertrofia e proiezione eccessiva

É un intervento molto richiesto, spesso associato alla riduzione dell’areola o alla correzione di capezzoli ipertrofici o tubulari. Per molti pazienti infatti il disagio legato a capezzoli percepiti come ‘troppo grandi’ o ‘troppo sporgenti’ va ben oltre l’estetica. Può condizionare la scelta dell’abbigliamento, la pratica sportiva e persino la vita intima. Per questo problema esiste una soluzione semplice, definitiva e con tempi di recupero rapidi: la riduzione chirurgica dei capezzoli.

La procedura

Obiettivi e a chi si rivolge

L’obiettivo è ridurre sia il diametro (capezzolo troppo largo) sia l’altezza (troppo sporgente), mantenendo però la funzione e la sensibilità; spesso abbinato a una riduzione dell’areola, se necessario. L’intervento è rivolto a uomini e donne (dai 18 anni in su) che presentano:

  • Capezzoli con diametro superiore a 1-1,5 cm (valutazione soggettiva ma clinica);
  • Proiezione eccessiva che non rientra con il freddo o la stimolazione;
  • Asimmetria marcata tra i due capezzoli.

Come avviene l’intervento

Si tratta di una procedura ambulatoriale, eseguita in anestesia locale: viene eseguita una piccola incisione alla base del capezzolo e/o al centro, seguendone i contorni naturali e rimuovendo l’eccesso di tessuto in altezza e/o circonferenza, modellando così una forma naturale e simmetrica. Si esegue una piccola sutura con punti finissimi riassorbibili (spesso non serve rimuoverli).

Periodo post-operatorio

Il risultato è visibile immediatamente (eccetto un lieve gonfiore per circa due settimane) e la ripresa veloce: il giorno dopo si può già tornare al lavoro con una medicazione moderatamente comprensiva (esclusi sport e sforzi per 2 settimane). Molto raramente si ha un’ alterazione della sensibilità o di un futuro allattamento.

info

Tutti gli interventi di chirurgia plastica estetica e ricostruttiva vengono eseguiti solo ed esclusivamente in strutture sanitarie autorizzate dagli enti di competenza (ATS e Regione Lombardia).

In sintesi

Quando è indicata

  • Capezzoli con diametro superiore a 1-1,5 cm
  • Proiezione eccessiva che non rientra con il freddo o la stimolazione
  • Asimmetria marcata tra i due capezzoli

L’intervento

  • Procedura ambulatoriale
  • Anestesia locale
  • Piccola incisione alla base del capezzolo e/o al centro
  • Piccola sutura con punti finissimi riassorbibili
  • Fastidio e lieve indolenzimento per 1-2 giorni

Il periodo post-operatorio

  • Tempi di recupero rapidi
  • Cicatrici sottilissime non visibili sul bordo naturale del capezzolo
  • Risultato stabile per sempre

Prima e dopo

FAQ

Permane un fastidio e un indolenzimento lieve per 1-2 giorni, come un piccolo ematoma. Durante l’intervento l’anestesia locale copre completamente ogni dolore.

Le cicatrici sono sottilissime e posizionate sul bordo naturale del capezzolo e quindi una volta stabilizzate non sono visibili.

Come tutti gli interventi sulla mammella va considerata una minima possibilità di difficoltà all’allattamento ma nella stragrande maggioranza dei casi non ci sono problemi.

 

Sì è un risultato stabile per sempre. In rarissimi casi dopo gravidanze o variazioni ormonali importanti ci può essere una parziale recidiva.

Ogni individuo è unico, pertanto è fondamentale consultare un chirurgo plastico esperto al fine di ricevere risposte personalizzate e dettagliate in relazione alle proprie esigenze e condizioni individuali. Prenota una consulenza personalizzata con il Dott. Fabio Toffanetti.